Un bambino di due anni si trova in gravissime condizioni all'ospedale Monaldi di Napoli, in attesa di un nuovo trapianto di cuore con solo il 10 per cento di possibilità di riuscita. L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha fornito aggiornamenti sulla drammatica situazione: un team di esperti sta valutando le condizioni del piccolo per l'intervento complesso, mentre solo un chirurgo è disponibile per l'operazione.
Petruzzi ha spiegato ai giornalisti la criticità della situazione medica: «Ci dicono che c'è un 10 per cento di possibilità di riuscita dell'operazione. Nessuno degli altri chirurghi, mi hanno detto, presenti oggi, sarebbe disponibile a partecipare all'operazione. L'unico disponibile è il chirurgo che lo ha già operato.» Il bambino era già stato sottoposto a un precedente intervento dallo stesso chirurgo.
Valutazione medica in corso
Il piccolo paziente è attualmente sveglio mentre i medici analizzano la compatibilità del cuore e le condizioni generali per stabilire se procedere con il trapianto potenzialmente salvavita. «Attualmente il bambino è sveglio», ha riferito Petruzzi. «Il team degli esperti sta valutando le sue condizioni. La mamma è fuori perché a livello neurologico la sua presenza credo possa agitarlo.»
La madre è stata tenuta all'esterno della stanza per evitare un'agitazione neurologica nel bambino, una decisione medica mirata a preservare la stabilità del piccolo paziente durante questa fase critica.
Posizione in lista d'attesa
Il bambino è il primo in lista d'attesa per il trapianto, considerando la compatibilità del gruppo sanguigno. Altri tre bambini sono in attesa dello stesso organo. «È il primo in lista», ha confermato l'avvocato. «Pare che questo cuore sia compatibile anche con altri gruppi sanguigni - prosegue - però l'analisi che fanno oggi i medici è di capire se fare un nuovo trapianto di cuore che, viste le condizioni generali del bambino, lo salvi davvero.»
I medici stanno quindi affrontando una decisione estremamente complessa, valutando se le condizioni complessive del bambino rendano il trapianto realmente una soluzione salvavita, nonostante le probabilità estremamente ridotte di successo.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










