Un devastante incendio nella notte di Capodanno al bar "Le Constellation" di Crans-Montana, in Svizzera, ha provocato 47 morti confermati e circa 100 feriti. Il bilancio, annunciato dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, «potrebbe salire ulteriormente». La tragedia ha colpito centinaia di giovani tra i 17 e i 25 anni che festeggiavano il nuovo anno nel seminterrato del locale, trasformando i festeggiamenti in una strage.
L'incendio è divampato intorno all'1:30 del mattino. Secondo le testimonianze raccolte dall'emittente francese BfmTv, due giovani sopravvissute, Emma e Albane, hanno spiegato: «Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. In poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno». Il fuoco si è propagato rapidamente dal seminterrato al piano superiore.
Le autorità svizzere hanno escluso categoricamente l'ipotesi di un attentato terroristico. La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha dichiarato che «un attentato può essere assolutamente escluso». Le indagini si concentrano sulla dinamica accidentale: oltre alle candeline sulle bottiglie di champagne, si ipotizza anche che un petardo possa aver innescato le fiamme colpendo il controsoffitto.
Scene di panico e fuga disperata
I testimoni hanno descritto scene drammatiche. Emma e Albane hanno raccontato: «La porta d'uscita era troppo piccola rispetto al numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per permettere alla gente di scappare». Michela Ris, vicesindaca di Ascona presente a Crans-Montana, ha riferito ai media svizzeri: «Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina».
Il testimone Jeoffroy D'Amecourt ha raccontato alla Radiotelevisione Svizzera di aver sentito «una deflagrazione molto forte, verso le ore 1:30 della notte. Non sembrava assolutamente provocata da un fuoco d'artificio, il rumore era davvero diverso».
Vittime irriconoscibili e ricoveri
Molte vittime sono rimaste carbonizzate, rendendo l'identificazione «particolarmente complessa», come ha spiegato il ministro Tajani. L'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, giunto sul posto, ha dichiarato a Sky TG24: «Le autorità di polizia vallesane non sono in grado al momento di fornirci elenchi di vittime perché non sono identificabili».
I feriti, molti con gravi ustioni e traumi da schiacciamento, sono stati trasportati negli ospedali di Losanna, Zurigo, Ginevra e Berna. L'Ospedale universitario di Losanna ha accolto 22 ustionati, mentre quello di Zurigo ha ricevuto oltre una dozzina di pazienti. Il medico valdostano Jacopo Pernechele, intervenuto con l'elicottero della Protezione civile della Valle d'Aosta, ha raccontato: «Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato».
La presenza italiana
Almeno 20 cittadini italiani erano presenti nel locale, secondo testimonianze raccolte sul posto. Stefania Zaccoli, vacanziera milanese a Crans-Montana, ha riferito: «Qui sono tutti italiani». Il figlio di sua cugina, 14 anni, si è salvato perché aveva lasciato il locale dieci minuti prima della tragedia. Un suo amico è morto, un altro è ricoverato in terapia intensiva con ustioni.
Il ministro Tajani ha dichiarato: «Non è escluso che tra i morti ci siano degli italiani». La Farnesina ha attivato un'unità operativa a Roma, mentre l'ambasciatore e il console generale di Ginevra si sono recati sul posto. La premier Giorgia Meloni ha espresso «le più sentite condoglianze» e sta seguendo «con attenzione l'evolversi della situazione». Il presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di «profondo cordoglio» al presidente svizzero Guy Parmelin.
Il locale e i soccorsi
Il "Le Constellation", situato in rue Centrale nel centro di Crans-Montana, era un locale molto frequentato per l'après-ski e la vita notturna. Poteva ospitare fino a 400 persone. Le recensioni online segnalavano una valutazione di sicurezza di 6,5 su 10, principalmente per la presenza di una sola via di accesso e fuga nel seminterrato.
Le autorità svizzere hanno schierato 10 elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori. È stata istituita una zona di divieto di volo sulla località e le strade sono state chiuse al traffico. Un numero di emergenza (+41848112117) è stato attivato per i familiari, con punto di raccolta presso il centro congressi Regent.
L'atmosfera a Crans-Montana, rinomata località sciistica internazionale, è stata descritta come «pesantissima, surreale», con residenti preoccupati che cercano di contattare amici di cui non hanno notizie.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).









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