ICE spara tre colpi e uccide un'americana: il sindaco «È una stronzata»

upday.com 1 dzień temu
Un manifestante tiene un cartello con la scritta "Shame" mentre le forze dell'ordine lavorano sulla scena dopo una sparatoria di un agente ICE durante operazioni federali a Minneapolis (Immagine simbolica) (Photo by Stephen Maturen/Getty Images) Getty Images

Un agente federale dell'Ice ha ucciso a colpi di arma da fuoco una cittadina americana di 37 anni durante un'operazione anti-migranti a Minneapolis. L'episodio ha scatenato proteste di centinaia di persone e acceso un aspro scontro tra le autorità federali e il sindaco della città, che ha bollato come "una stronzata" la versione ufficiale dell'accaduto e chiesto l'immediato ritiro delle forze federali.

L'incidente è avvenuto mercoledì nel quartiere residenziale di Powerhorn, a poco più di un chilometro dal luogo dove nel 2020 fu ucciso George Floyd. Secondo le testimonianze, la donna si trovava a bordo del suo Suv quando un agente le ha sparato tre colpi a bruciapelo attraverso il finestrino. Un video diffuso sui media locali mostra la dinamica: un agente mascherato urla alla donna di «uscire dalla tua fottuta macchina», mentre lei tenta lentamente di fare retromarcia. Poi tre spari.

Le versioni contrastanti

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha difeso l'operato dell'agente. La portavoce Tricia McLaughlin ha dichiarato che «l'agente dell'Ice ha aperto il fuoco dopo che una donna avrebbe 'usato il proprio veicolo come arma' nel tentativo di uccidere agenti federali.» La ministra della Homeland Security Kristi Noem è andata oltre, definendo quanto accaduto: «È stato un atto di terrorismo interno.»

Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha respinto con forza questa ricostruzione. «Ho visto il video, è una stronzata», ha affermato. Secondo il primo cittadino si è trattato di «un agente che ha usato il proprio potere in modo sconsiderato, con il risultato che una persona è morta, è stata uccisa». Frey ha accusato le forze federali: «Gli agenti dell'Ice stanno provocando il caos» nella città.

La deputata democratica Ilhan Omar, prima somalo-americana eletta alla Camera, ha identificato la vittima come un'«osservatrice legale» dell'operazione Ice. Anche la senatrice Tina Smith ha scritto su X che la donna era una cittadina americana, aggiungendo: «Sto raccogliendo informazioni, ma la situazione sul terreno è volatile, l'Ice dovrebbe andarsene per la sicurezza di tutti».

L'operazione e le reazioni

L'azione rientra nella campagna dell'amministrazione Trump contro l'immigrazione illegale. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha mobilitato più di 2.000 agenti federali nella città da ieri, dopo aver annunciato l'operazione. Minneapolis e St. Paul sono in stato di allerta. L'operazione è collegata in parte ad accuse di frode che coinvolgono residenti di origine somala.

All'operazione ha partecipato Gregory Bovino, alto funzionario della U.S. Customs and Border Patrol noto per le operazioni di repressione anti-migranti a Los Angeles, Chicago e altre città.

Le tensioni legate all'operazione hanno influenzato anche la decisione del governatore Tim Walz, ex candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris, di non ricandidarsi per un nuovo mandato.

Centinaia di manifestanti si sono radunati sul luogo della sparatoria, in un'area che porta ancora le ferite del 2020, quando la morte di George Floyd scatenò proteste in tutto il paese contro la violenza della polizia.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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